LE AREE INTERNE TRA ABBANDONI E RICONQUISTE

Ritorno al LURT

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Flora La Sita, Emanuele Piccardo

Nel 2018 al Servizio Cristiano, l’opera valdese fondata a Riesi nel 1961 dal pastore Tullio Vinay, viene affidata la gestione di un immobile confiscato al boss mafioso Francesco Annaloro. Questo fatto di cronaca rappresenta l’inizio della sfida sociale che contribuisce alla costruzione di una società̀ in cui i giovani possano restare nei loro territori e riabitarli.

Riesi, cittadina della Sicilia centrale nel territorio di Caltanissetta, la più vuota delle provincie siciliane, è un esempio estremo di area interna confinata ai margini dalla mancanza di infrastrutture e, dal dopoguerra ad oggi, dal dimezzamento del numero degli abitanti.

CIVICO CIVICO è il nome che l’immobile confiscato porta oggi, dopo il primo cantiere sperimentale, per rimarcare il suo essere civico e pubblico.

CIVICO CIVICO è, nella nostra visione, la sede del LURT_ Laboratorio Umano di Rigenerazione Territoriale, un progetto del Servizio Cristiano ideato da Gianluca Fiusco con l’associazione culturale plug_in. Qui pensiamo di attivare il processo di formazione per i giovani riesini in uno spazio scuola che studi, sviluppi e trasformi in azioni concrete le potenzialità di un luogo dimenticato ma ricco, per aiutare i giovani ad inserirsi, dove studiare e realizzare le condizioni indispensabili perché non fuggano dal posto dove sono nati e non si allontanino dai loro affetti, una scuola che preveda anche periodi di formazione altrove nell’ottica di un rientro più ricco.

Una scommessa sul futuro di Riesi con un orizzonte temporale pluriennale. 

Lo spazio scuola è quindi un intervento radicale di tipo culturale, dal deciso spessore teorico e pratico. Nel nostro progetto replicherà anche l’attivazione di un metodo sperimentale concreto e innovativo: i cantieri sperimentali del LURT.

Così questa estate siamo riusciti ad attivare l’azione urbana e architettonica, nonostante l’emergenza sanitaria, in un territorio fragile e lontano dal ritmo metropolitano. Abbiamo realizzato, attraverso una pratica di esperienza diretta sul territorio, la prima azione concreta del LURT. 

Ventuno tra studenti e neo laureati, hanno animato la summer school. Una intera via della cittadina siciliana è stata occupata e trasformata in un laboratorio open air in cui i lurtiani si sono avvicendati, attraverso l’autocostruzione, nel recupero del piano terra, nella costruzione degli arredi in legno, nel disegno sulla facciata e sulla strada di un pattern blu che potesse consentire ai ragazzi riesini, attraverso un sistema di linee bianche, la fruizione di un playground in una dimensione metropolitana mai vista in quel contesto. Un segno blu che crea una rottura con la monocromia ocra delle palazzine circostanti, esito di edilizia abusiva priva di caratteri architettonici progettati e carica di un eccesso di personalizzazione, con l’obiettivo di segnare una differenza, un cambio di approccio ma anche una speranza. 

CIVICO CIVICO è un atto etico che trasforma una casa privata e chiusa, in uno spazio pubblico e aperto ai giovani. 
Così nell’interno del piano terra è stato fatto un lavoro di smontaggio e ricucitura degli spazi, lasciando le tracce delle murature esistenti come segno della memoria e della storia della casa, quasi fosse il modello di un nuovo attento e indispensabile metodo di restauro, aprendosi verso l’esterno e alterando l’opacità con la trasparenza, affinché il messaggio al quartiere e a Riesi sia privo di ambiguità.

Il LURT è un progetto che nasce dal “conflitto” con un contesto sociale e politico difficile, ancora, per certi versi, ostaggio della mafia che oggi cerca una rinascita nella ridefinizione di un nuovo modo di essere comunità. 

Il bene confiscato è un luogo e, speriamo davvero possa continuare ad essere come sede del LURT, uno spazio permeabile alla sperimentazione, nella tradizione del metodo Vinay – Ricci, con un nuovo approccio in linea con le emergenze della società contemporanea. Il cantiere sperimentale di CIVICO CIVICO, rappresenta quindi, nella nostra visione, solo l’inizio di un programma più ampio e ambizioso di recupero delle abitazioni abbandonate, denotate da una diffusa povertà edilizia, la cui trasformazione e fruibilità, per scongiurare un ulteriore abbandono sarà affidata ai giovani riesini.

Uno degli obiettivi nell’immediato futuro della scuola potrebbe rivolgersi al censimento del“patrimonio” immobiliare vuoto per riconfigurarlo, attraverso cantieri sperimentali e sostenibili, nella ‘prima casa’ per i giovani riesini e in spazi urbani da restituire alla comunità: CIVICO CIVICO ne è il primo esempio. La riconversione della povertà edilizia, che caratterizza e segna in modo apparentemente irreversibile il panorama del paese in sapienza costruttiva, è uno degli obiettivi del LURT. E questa estate abbiamo dimostrato non solo che è possibile farlo concretamente ma anche realizzarlo come una pratica innovativa. L’individuazione e la possibilità di riconversione da povertà in sapienza che i giovani hanno sperimentato e sperimenteranno nei cantieri sperimentali del LURT daranno loro fiducia sulle loro possibilità reali di trasformazione del territorio, consapevoli che la cura degli spazi migliora le condizioni di vita e quindi la salute delle persone.

Oggi, ancor di più in uno spazio in emergenza sanitaria, la riqualificazione non può essere più un mero recupero architettonico ma investe la società stessa.

Crediti del progetto

LURT

un progetto di Servizio Cristiano e plug_in

coordinamento Emanuele Piccardo

architetti: Flora La Sita, Orizzontale

Foto di : Emanuele Piccardo, Giulio Marzullo, Gianluca Fiusco

Patrocini: Comune di Riesi, Regione Siciliana, Forum Disuguaglianze e Diversità, DAD-Politecnico di Torino, CNAPPC, Ordine Architetti PPC Caltanissetta, Inarch, Inarch-Sicilia, Riabitare L’Italia

Contatti

https://www.serviziocristiano.org/

https://www.plugin-lab.it

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