
AREE INTERNE GEOGRAFIE DEL POSSIBILE
Strategie abilitanti, riusi e attivazioninei territori fragili Per intrecciare le radici alla terra che t i ha generatoPer ramificare sentieri, estesi verso ciò che non

Strategie abilitanti, riusi e attivazioninei territori fragili Per intrecciare le radici alla terra che t i ha generatoPer ramificare sentieri, estesi verso ciò che non

di Andres Rodrigue-Pose, edizione italiana a cura di Filippo Barbera – dal 21 novembre 2025 in libreria La crescente distanza tra i luoghi che contano

di Letizia Bindi – dal 7 novembre 2025 in libreria «Un aspetto interessante delle aree interne è la forte mobilità di chi le vive: attraversare

a cura di Andrea Membretti, Filippo Barbera e Gianni Tartari – dal 21 giugno in libreria
La montagna non ci salverà, a meno che prima non si salvi la montagna con i suoi boschi, pascoli, luoghi, comunità di persone, tradizioni culturali, economie, diversità umana ed ecosistemica.

A cura di Domenico Cersosimo e Sabina Licursi – Dall’8 settembre in libreria. Un’ampia ricerca empirica nella Calabria interna – l’estremo dell’Italia estrema – testimonia che

Da decenni le aree interne italiane sono coinvolte in intensi processi di spopolamento, di rarefazione dei servizi pubblici essenziali, di impoverimento produttivo. Si tratta di tendenze ormai croniche e alquanto diffuse, che il lavoro di analisi e di proposta dell’Associazione Riabitare l’Italia ha contribuito a riportare al centro del dibattito pubblico.

Da qualche anno, in coincidenza con l’esplosione e la crisi del modello urbano e metropolitano, va di moda la «riscoperta dei borghi». La metrofilia in

C’è un pezzo importante del nostro paese che è tenuto lontano dai servizi fondamentali di cittadinanza. Aree dove non è garantito ai residenti l’accesso alle scuole, alle strutture sanitarie, ai trasporti, a internet. È l’Italia interna, per decenni oscurata, marginalizzata, rimossa perché considerata arcaica, improduttiva, refrattaria all’innovazione.

«Metromontagna è una parola nuova, che racchiude in sé un proposito radicale: riunire sotto un unico sguardo ciò che naturaliter ci appare diviso, decostruendo l’alterità tra città e montagna. Questo drastico cambiamento del punto di vista appare necessario e illuminante, in una fase come quella che stiamo attraversando e per un territorio come quello del nostro paese, caratterizzati entrambi da una crisi della centralità urbana e da un ripensamento dei rapporti tra centri e periferie».

Nel dicembre del 2018 Donzelli pubblicava il volume Riabitare l’Italia, frutto dell’originale lavoro di studiosi di diverse discipline, di intellettuali e di decisori pubblici. L’idea