IMPRESE AMICHE DI RIABITARE L'ITALIA

Il progetto di comunicazione “IMPRESE AMICHE DI RIABITARE L’ITALIA” è rivolto alle imprese private ed ha l’obbiettivo di stabilire e rinforzare i contatti che l’associazione ha con le realtà private considerate attori decisivi nei processi di trasformazione territoriale e culturale, oltre che importante stimolo per l’elaborazione di una riflessione comune e condivisa volta alla ri-valorizzazione dei “territori del margine”. 

Di particolare interesse sono non solo e non tanto le imprese che guardano al territorio come ad un ambito esterno da coinvolgere nelle attività di responsabilità sociale d’impresa (CSR), quanto quelle imprese – anche piccole – che intendono il loro operato come inestricabilmente legato alla realtà territoriale che le ospita: imprese consapevoli di non poter esistere e svilupparsi se non nella relazione con il territorio, imprese che curano tale relazione perché sanno che solo da essa possono generarsi innovazione e sviluppo sostenibile.  La prima intervista della serie “IMPRESE AMICHE DI RIABITARE L’ITALIA” ha coinvolto Olga Urbani.

Il tartufo Urbani protagonista di un’attività aziendale e impegno culturale votato al territorio e al suo sviluppo fin dal 1852

Quella della Urbani Tartufi è una storia di tradizione ed esperienza familiare tramandata per sei generazioni. L’azienda di Spoleto, che celebrerà nel 2022 i propri 170 di vita, è stata fondata nel 1852 a Scheggino, nel cuore dell’Umbria, ed è oggi un simbolo dell’eccellenza Made in Italy in tutto il mondo per la produzione, lavorazione e commercializzazione dei tartufi.  Un’esperienza imprenditoriale che affonda le proprie radici nel territorio umbro della Valnerina, parte della prima sperimentazione SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne) che, nonostante l’imponente patrimonio naturalistico e culturale, è stata caratterizzata da un forte  spopolamento intorno agli anni settanta, causato principalmente

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