LE AREE INTERNE TRA ABBANDONI E RICONQUISTE

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Cambiare si può e non chiamiamoli più borghi. Un’analisi di Filippo Barbera e Antonio De Rossi su La Stampa.

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“Noi ce la mettiamo tutta, perché crediamo sia giunto il momento del superamento della contrapposizione tra territori metropolitani e ruralmontani. Una reale abitabilità delle aree interne e montane, oltre le secche della valorizzazione turistica e patrimoniale, dovrebbe essere di primario interesse innanzitutto per le città, peraltro in forte crisi. Non c’è transizione ecologica, e mille altre cose, senza un reale progetto d’insieme, capace di ridefinire infrastrutturazione, servizi di cittadinanza e condizioni di produttività dei territori” Antonio De Rossi.