LE AREE INTERNE TRA ABBANDONI E RICONQUISTE

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter

LA RIPRESA DOPO VAIA SULLE NOTE DELLA MUSICA

Condividi su twitter
Twitter
Condividi su facebook
Facebook

a cura di Corrado Fontana, giornalista di Valori.it 

Di sicuro gli abitanti del Cadore e delle montagne venete investite nel 2018 dalla furia dell’uragano Vaia non potranno dimenticarne il frastuono, né lo schianto di milioni di alberi rimasti abbattuti dopo il suo passaggio. Ma non per questo hanno mollato. E i progetti di ripresa si susseguono numerosi, coinvolgendo gruppi, associazioni, imprese, enti locali. Un esempio è l’iniziativa che sta riguardando un terreno ai margini di un bosco nella frazione di Casada, paese di circa 120 abitanti in provincia di Belluno. Protagonista è innanzitutto l’omonima Regola di Casada, un’istituzione erede della tradizione millenaria di gestione comunitaria della proprietà appartenente alle famiglie originarie del luogo, un tempo dedite all’attività agro-silvo-pastorale.

Il progetto, coordinato dalla Cooperativa Lassù, rappresenta un importante slancio per l’economia locale, con attenzione al comparto ricettivo e una diversificazione delle fonti di introito della Regola, che gestisce un grande patrimonio collettivo.

Continua a leggere:

https://www.bancaetica.it/blog/storie-realta-finanziate/ripresa-dopo-vaia-sulle-note-della-musica?fbclid=IwAR2V7S1Z5wcAhMIyWo48VN487ZnaypBnjUtgfPPu8i8yRTnT6XyAp5wkij0