LE AREE INTERNE TRA ABBANDONI E RICONQUISTE

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Scuola di Scrittura dell’Appennino. Saperi in cammino tra le comunità di montagna

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Dal 2 al 4 ottobre a Campo Tizzoro e Cutigliano, provincia di Pistoia – capitale del libro 2026 – tre giornate di incontri, laboratori, percorsi sul territorio per raccontare l’Appennino non come periferia, ma come luogo in cui leggere le trasformazioni del presente e immaginare nuovi futuri.

Sono aperte le iscrizioni alla Scuola, promossa da Riabitare l’Italia, Donzelli Editore, ANCI Toscana, GAL MontagnAppennino e Comune di San Marcello Piteglio, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. 

SCARICA IL PROGRAMMA  e   ISCRIVITI AL PERCORSO

Tutte le informazioni alla pagina dedicata sul sito di ANCI Toscana: 

VISIONE GENERALE

L’iniziativa parte da un’intuizione semplice e forte: i margini non sono vuoti geografici, sono luoghi dove il futuro si manifesta prima che altrove. 

Negli ultimi anni numerose opere pubblicate da Donzelli hanno mostrato come l’Italia possa essere compresa solo osservandola dalle sue aree interne: montagne, piccoli comuni, territori industriali dismessi, paesi attraversati da spopolamento e nuove forme di abitare. In questi contesti emergono nuove economie, nuovi conflitti sociali, nuove relazioni tra comunità e ambiente. 

Da questa consapevolezza nasce la proposta di una Scuola di scrittura pluriennale dedicata al racconto dei margini territoriali, con sede negli spazi MO.TO.RE., nell’ex stabilimento SMI di Campo Tizzoro: un luogo simbolico dove lavoro, comunità e conoscenza hanno storicamente convissuto. 

La Scuola di Scrittura dell’Appennino, che si colloca all’interno della Scuola di montagna, vuole dunque divenire uno spazio stabile dove scrittura, ricerca e vita dei territori si incontrano, e in cui trasformare l’esperienza dei luoghi in racconto pubblico. Non una scuola tradizionale, ma una un presidio culturale permanente, un punto di incontro tra editoria, ricerca e comunità e di ascolto intergenerazionale, che la rendano un osservatorio narrativo nazionale sui margini territoriali. La scuola è incentrata sulla “scrittura saggistica”, con particolare riferimento alla descrizione e all’indagine sui luoghi delle aree interne (come si può realizzare una seria “narrative non fiction” su questi temi), e più in generale sul rapporto tra saperi scientifici, scrittura saggistica ed editoria. Il lavoro sviluppato ogni anno nella scuola e dai partecipanti sarà dunque oggetto di una pubblicazione nella collana Donzelli perché rimanga come memoria collettiva e ispirazione non solo per gli anni successivi, ma anche per tutte le comunità che abitano la montagna.

PROMOTORI

  • Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
    Custode dei patrimoni culturali del territorio, motore di progetti che rafforzano identità e sviluppo.
  • ANCI Toscana
    Associazione regionale che rappresenta i Comuni toscani nel dialogo istituzionale con
    Regione, Stato ed enti pubblici.
  • Donzelli Editore
    Casa editrice di forte vocazione civile, attenta ai territori, alle trasformazioni sociali, alle geografie culturali del Paese.
  • Associazione Riabitare l’Italia
    Ente del Terzo Settore e Punto di riferimento nazionale per le politiche e le narrazioni delle aree interne.
  • Comune di San Marcello Piteglio
    Ente territoriale che rappresenta le comunità della montagna pistoiese e delinea strategie locali di rigenerazione.
  • GAL MontagnAppennino
    Gruppo d’Azione Locale impegnato nello sviluppo rurale secondo l’approccio LEADER. Sostiene imprese, filiere produttive e progetti di rigenerazione territoriale nell’Appennino toscano inclusa la gestione delle risorse del fondo FEASR per la Strategia dell’area interna “Garfagnana – Lunigiana – Media Valle del Serchio – Appennino Pistoiese”.

Con il sostegno e nel quadro di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026, che offre una cornice nazionale entro cui collocare l’evento come esperienza di cultura diffusa e di connessione tra città e montagna, per definire una nuova visione di sviluppo integrato. Questa collaborazione rappresenta infatti un’opportunità di valorizzare e amplificare il messaggio che parta dalla Scuola: la montagna è luogo di produzione culturale viva, non periferica, dotata di voce propria.