LE AREE INTERNE TRA ABBANDONI E RICONQUISTE

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Comune di Siddi 

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Siddi è un piccolo comune della Provincia del Sud Sardegna, ha una popolazione di quasi 600 abitanti e un territorio di undici chilometri quadrati. Borgo rurale che si presenta bene al visitatore, con un caratteristico e ben tenuto centro storico, frutto della riqualificazione urbana realizzata nei primi anni duemila. Ha un inestimabile patrimonio archeologico, naturalistico, artistico e ambientale. Nell’altipiano di Siddi (anche Giara di Siddi) sono presenti antiche vestigia della civiltà nuragica, quali, la Tomba di giganti Sa domu ‘e S’Orcu, il Nuraghe a corridoio Sa Fogaia, il Nuraghe Sa Conca ‘e Sa Cresia, il Nuraghe Genna Maiu, con il suo primo e per ora unico villaggio nuragico sulla giara di Siddi, scoperto mediante le ricerche effettuate da un team internazionale di archeologici sulla base di un protocollo di collaborazione attivato con l’Università di Cambridge. Nel centro abitato, nell’anno 1984, è stata rinvenuta una Domus de Janas intatta contenente numerosi scheletri. I ritrovamenti ossei sono tuttora allo studio, da parte di eminenti studiosi della materia, per l’importanza scientifica che gli stessi rivestono in ordine alle trapanazioni craniche praticate già nell’età del rame finale (IV- III millennio a.C.) Nel centro del paese è presente il Museo Ornitologico della Sardegna, che con le sue collezioni e i suoi diorami costituisce un unicum nel panorama isolano. E’ presente anche Casa Steri che ospita il Museo delle Tradizioni Agro-Alimentari della Sardegna che documenta consuetudini, saperi, tecniche di produzione, modi di cucinare e consumare il cibo della civiltà contadina che appartengono alla tradizione della comunità (museo privato tra i migliori d’Italia). Siddi custodisce, inoltre, un importante patrimonio storico documentale, dato dall’Archivio dell’Ospedale Managu (dal 1861 al 1910 era presente a Siddi un ospedale rurale). L’Archivio, infatti, ha portato alla realizzazione di importanti libri riguardanti la storia del nostro paese e ancora molto può dare sia sotto il profilo storico che sanitario, creando occasioni per lo svolgimento di attività legate alla salute, al benessere psico-fisico e all’uso di prodotti naturali in vari settori. A Siddi opera la comunità alloggio comunale “Ulivi secolari” che ospita 24 anziani. Importanti sono gli appuntamenti culturali e ricreativi perché Siddi è un paese vivace e la comunità partecipa in modo corale agli eventi religiosi e civili. L’evento clou è tuttavia rappresentato dalla manifestazione “Appetitosamente” – Festival regionale del buon cibo – che si tiene nelle piazze, nelle vie e nelle case del paese nell’ultimo fine settimana di luglio/primo di agosto. L’evento, conosciuto ormai in tutta la Sardegna, si caratterizza per la qualità dell’offerta culturale ed enogastronomica tendente a valorizzare l’inestimabile patrimonio culturale, come brevemente dianzi riassunto, nonché quello relativo ai saperi e ai sapori locali. Come si diceva, la comunità di Siddi è molto collaborativa. Relativamente all’istruzione si evidenzia che a Siddi, in seguito a un accordo con i comuni vicini di Turri e Ussaramanna definito “una scuola in ogni comune,” esiste la scuola elementare, a Turri la materna e a Ussaramanna le scuole medie di primo grado. Le politiche giovanili fanno parte del programma amministrativo dell’attuale amministrazione ed è proficua la collaborazione con la Consulta Giovanile e con la parrocchia. Siddi fa parte delle Associazioni: Riabitare l’Italia, BAI Borghi autentici d’Italia, Associazione Città dell’olio, Sardegna Isola del Romanico, Associazione Città della Terra Cruda, e altre ancora. L’Amministrazione comunale per contrastare lo spopolamento e cercare di tenere viva la comunità punta sulla valorizzazione delle proprie risorse materiali e immateriali. Al riguardo sono state aperte quattro nuove attività imprenditoriali, sulla base di bandi de minimis finanziati dal comune. Partendo dal settore primario, si sta cercando di realizzare un marchio collettivo che valorizzi i prodotti della terra: colture orticole, olio, mandorle, zafferano, paste tradizionali, ecc. Come riportato, la valorizzazione delle proprie emergenze archeologiche è in corso con risultati molto lusinghieri. Basti pensare al progetto della summer school che coinvolge numerosi studenti provenienti da ogni parte del mondo e alle preziose interlocuzioni aperte con l’università di Cambridge, dove il sindaco recentemente ha partecipato a una conferenza internazionale sui monumenti e la monumentalità della civiltà nuragica. Puntando sul turismo e sull’accoglienza si sta cercando di trasformare il turismo giornaliero (escursionistico) in turismo della durata di due/tre giorni e all’uopo si sta progettando la realizzazione di un albergo diffuso che riqualifichi il patrimonio urbanistico coinvolgendo la popolazione. 

La riqualificazione urbana costituisce il punto centrale per lo sviluppo di Siddi e per contrastare lo spopolamento in atto, sia in termini di offerta di spazi abitativi per le giovani coppie e per le persone che non hanno le necessarie risorse economiche per provvedervi, sia per potersi dotare di un sufficiente numero di posti letto per finalità turistiche. L’Amministrazione intende percorrere la strada del risparmio energetico in un’ottica di economia collaborativa realizzando la Comunità Energetica. Il comune è proprietario di impianti fotovoltaici per un totale di circa 280 KWH in corso di manutenzione straordinaria. Al momento è in corso di pubblicazione la manifestazione di interesse per la costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile e la realizzazione di un ulteriore impianto fotovoltaico sulla copertura a botte dell’ex pastificio Puddu di circa 50 KW. È proprio quest’ultimo edificio a destare il maggior cruccio dell’Amministrazione comunale la quale, tuttavia, sta profondendo tutto il suo impegno per riconvertire quest’area di un ettaro con circa 5.000 mq di spazi coperti. Una parte è stata già riqualificata e presenta, fra gli altri spazi, una bellissima sala congressi con 140 posti a sedere. La parte rimanente ha bisogno di una importante manutenzione straordinaria per poter essere adoperata. Anche in questo caso l’amministrazione sta lavorando a diverse ipotesi di utilizzo, tra cui l’uso multifunzionale della struttura (cultura, cineteca, produzione agroindustria e imprese). Avviata una seria riqualificazione urbana e ristrutturati gli spazi dell’ex pastificio Puddu, il comune, avendo le carte in regola sotto il profilo della tecnologia dell’informazione (IT) potrebbe fare da apripista nel territorio fungendo da importante calamita per nomadi digitali, start up innovative e imprese a loro collegate/i.