LE AREE INTERNE TRA ABBANDONI E RICONQUISTE

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GLI ESITI DEL 2° INCONTRO DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI DELL’ASSOCIAZIONE “RIABITARE L’ITALIA”

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Dal 9 all’11 aprile 2026 si è svolto a Siddi, nel Medio Campidano, il secondo incontro delle Amministrazioni Locali Socie di Riabitare l’Italia”. Grazie all’ospitalità del Comune di Siddi e del Sindaco Marco Pisanu, e alla collaborazione della Cooperativa Villa Silli, le attività si sono aperte con la visita al Museo Ornitologico della Sardegna, unico museo della regione ad ospitare una esposizione di oltre 300 esemplari delle diverse specie di uccelli che popolano i diversi habitat dell’isola. Il giorno seguente si ha avuto l’opportunità di conoscere il territorio della “Giara di Siddi”, altopiano che ospita il Parco Naturalistico Archeologico Sa Fogaia con il nuraghe omonimo e la tomba dei giganti “Sa Domu’ e s’Orcu”. 

Dal pomeriggio di venerdì 10, presso la sala consiliare del Comune di Siddi, si sono sviluppati i lavori dedicati a riflessioni, esperienze e strumenti di rigenerazione territoriale a base culturale. Dopo i saluti istituzionali e la relazione di Oriana Cuccu, socia di Riabitare l’Italia, si sono condivise e discusse diverse esperienze dalla Sardegna e dal Piemonte, anche grazie alla partecipazione della Fondazione Matrice e del Comune di Rittana. Al termine della giornata si è data voce alle amministrazioni locali presenti, e la discussione si è conclusa con una tavola rotonda che ha visto partecipare l’Amministrazione Regionale della Sardegna insieme ad esperti e realtà associative partner di Riabitare l’Italia. 

Il confronto ha restituito una visione della rigenerazione a base culturale profondamente legata alla capacità dei territori di riconoscere e attivare le proprie risorse. La cultura non emerge come una soluzione automatica allo spopolamento né come un semplice strumento per aumentare i flussi turistici. Diventa invece un dispositivo attraverso cui costruire comunità, generare occasioni di lavoro, riutilizzare spazi, rafforzare reti territoriali e produrre nuove forme di cittadinanza. Perché ciò avvenga, gli investimenti devono essere accompagnati da capacità amministrativa, modelli di gestione adeguati, leadership, partecipazione e continuità. La sfida principale non è quindi soltanto valorizzare ciò che i territori possiedono, ma creare le condizioni perché le comunità possano continuare a riconoscersi in quei luoghi, trasformarli e immaginare al loro interno nuove possibilità di futuro. 


La giornata di sabato 11 aprile è stata dedicata alla visita degli spazi dell’ex pastificio Puddu di Siddi e ad una innovativa attività laboratoriale. Il laboratorio P-P Lab ha stimolato una riflessione progettuale sul riuso e la rigenerazione dell’ex Pastificio Puddu, assumendo il sito come caso studio emblematico per il gruppo di esperti e amministratori di Riabitare l’Italia, per indagare le potenzialità dei patrimoni produttivi dismessi nei contesti fragili. Il lavoro sviluppato ha guardato al Pastificio Puddu non solo come spazio da recuperare, ma come infrastruttura territoriale in grado di generare nuove forme di valore, mettendo in relazione memoria, produzione e innovazione, luoghi di fermenti locali e ibridi.