LE AREE INTERNE TRA ABBANDONI E RICONQUISTE

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PAESE CHE VAI, SVILUPPO CHE TROVI: MIGRAZIONI, AREE INTERNE E RINASCITA DEI TERRITORI

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18 marzo 2021 online (Zoom e FB del progetto Welcoming Spaces: https://www.facebook.com/welcomingspaces)

Come è possibile ripensare il rapporto tra aree interne e “nuovi abitanti”? In che modo i nuovi abitanti e diversità culturale possono diventare una chiave di lettura per lo sviluppo sostenibile di aree rurali, remote e montane? Negli ultimi decenni, la geografia sociale e culturale delle aree interne italiane si sta gradualmente modificando. I territori si arricchiscono di nuovi linguaggi, nuove visioni sul mondo, competenze inedite che possono contribuire ad una loro trasformazione resiliente. In alcuni casi, le aree interne si trasformano, così, in spazi di rigenerazione e innovazione, capaci di valorizzare in modo nuovo le riconfigurazioni del capitale sociale, culturale ed economico che le caratterizza. I nuovi abitanti contribuiscono così a contrastare il declino demografico di aree rurali e montane – che, non dimentichiamoci, rappresentano circa il 60% del territorio nazionale -, favoriscono la riapertura e il mantenimento di servizi educativi e sanitari, creano inedite geografie relazionali e culturali, arricchiscono con nuove idee ed energie le tradizioni locali. Dinamiche che dimostrano che ciò che viene considerato un “problema” può rivelarsi, al contrario, un’opportunità. Da una parte, infatti, se gli effetti della distorsione mediatica sono quelli di rappresentare l’arrivo di migranti e rifugiati come una crisi da risolvere, diverse ricerche hanno invece mostrato come la loro presenza possa essere una leva non solo per lo sviluppo economico, ma anche sociale e culturale per i territori e le comunità ospitanti. Dall’altra, invece, le cosiddette “aree interne”, se sicuramente caratterizzate da una serie di criticità che richiedono interventi politici integrati (giusto per citarne alcuni, si pensi al progressivo spopolamento, alla carenza di servizi e infrastrutture, alla mancanza di spazi di socialità), possono trasformarsi in spazi privilegiati di modalità di rigenerazione più eque, democratiche e sostenibili.

Tuttavia, nonostante il crescente contributo dei nuovi arrivati alla rigenerazione di questi territori, molto spesso si tratta di una “rivoluzione silenziosa”. Manca, cioè, un’attenzione politica e strategica capace di valorizzare il contributo dei nuovi abitanti all’interno di questi territori. Se da un lato, infatti, i discorsi su digitalizzazione e ripopolamento delle aree interne sono ad oggi al centro del dibattito pubblico e spesso affrontate in termini di orientamenti strategici, rimane limitato un ragionamento che includa i nuovi abitanti all’interno delle dinamiche di sviluppo locale. A partire da questa riflessione, questo incontro vuole riflettere sulle modalità tramite cui i nuovi arrivati possono contribuire alla rinascita delle “aree interne”, supportando processi di sviluppo equo e sostenibile. 

Grazie ad interventi che uniscono l’esperienza sul campo con una riflessione politica, si cercherà così di amplificare la voce degli stessi territori su queste tematiche, con un focus privilegiato su quelli che possono essere gli orientamenti di pianificazione strategica per il futuro delle aree interne, proprio a partire dalle esigenze locali. Il seminario intende così rappresentare una finestra di opportunità per estrapolare il legame tra migrazione e aree interne, e agganciarlo alla programmazione nazionale volta alla rivalorizzazione di questi territori. Verranno inoltre approfonditi i meccanismi attivati da parte di queste iniziative per la “rimessa al centro” delle aree interne, evidenziando il potenziale della diversità culturale per i processi di sviluppo. 

Dopo una presentazione dei tre progetti organizzatori, gli interventi saranno divisi in due sessioni principali, che ruotano attorno alle seguenti tematiche:

I SESSIONE:

Presentazione dell’iniziativa, seguita da una riflessione sulle difficoltà e/o punti di forza incontrati a livello locale e sulle modalità tramite cui la politica/le politiche potrebbero supportare l’iniziativa.

Modera: Melissa Moralli (Università di Bologna)

Per ulteriori informazioni su questa sessione scrivere a: melissa.moralli2@unibo.it

II SESSIONE:

  • Come si possono mettere a sistema le singole sperimentazioni avviate nelle aree interne e garantire la loro sostenibilità nel tempo? 
  • Quali sono state le conseguenze di alcune riconfigurazioni istituzionali, come l’abolizione delle comunità montane e la parziale soppressione delle Province, in termini di strategie di sviluppo locale e co-progettazione territoriale per l’integrazione dei nuovi abitanti? 
  • Quali sono le possibili strategie per far fronte a tale riconfigurazione istituzionale?
  • Come le strategie di inclusione dei migranti e rilancio delle aree extra-urbane possono essere riconnesse al Piano di ripresa e resilienza? Quali sono i limiti e le opportunità del Piano a questo proposito?

Modera: Irene Ponzo (FIERI)

Per ulteriori informazioni su questa sessione scrivere a: ponzo@fieri.it

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Il seminario è organizzato in collaborazione tra tre progetti europei – Welcoming Spaces (https://www.welcomingspaces.eu/), MATILDE (https://matilde-migration.eu/) e Whole-COMM (https://www.fieri.it/2020/10/14/whole-comm-exploring-the-integration-of-post-2014-migrants-in-small-and-medium-sized-towns-and-rural-areas-from-a-whole-of-community-perspective-whole-comm-esplorare-lintegrazione-dei-migranti-pos/ ) – che, seppure attraverso metodologie ed approcci analitici diversi, vogliono comprendere gli impatti della migrazione e dei nuovi arrivati sulle aree interne europee.

PROGRAMMA

14.30-15.00: PRESENTAZIONE PROGETTI

Pierluigi Musarò, Welcoming Spaces

Andrea Membretti, MATILDE

Tiziana Caponio, Whole-COMM

15.00-16.30

I SESSIONE: VOCI DAI TERRITORI

Carlo Cominelli, cooperativa K-Pax (Breno, BS)

Margherita Asquasciati, sindaco di Fontanigorda (GE)

Rosario Zurzolo, Jungi Mundu (Camini, RC)

Giorgio Ferraris, La Volpe e il Mirtillo (Ormea, CN)

Modera: Melissa Moralli (Università di Bologna)

16.30- 16.45: BREAK

16.45-18.00

II SESSIONE: SGUARDI SUL FUTURO

Sabrina Lucatelli, SNAI e Riabitare l’Italia

Marco Bussone, UNCEM

Vanda Bonardo, CIPRA

Giovanni Teneggi, Confcooperative Reggio Emilia

Modera: Irene Ponzo (FIERI)

18.00-18.30:

DIBATTITO CON OSPITI E PUBBLICO