LE AREE INTERNE TRA ABBANDONI E RICONQUISTE

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Riabitare l’Italia al Forum Young Campus di Cesena – 22 novembre 2024

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Venerdì 22 novembre 2024, all’evento Young Campus a Cesena, Riabitare l’Italia è stata presente con Stefania Leone e Luca Di Lello che hanno partecipato rispettivamente a due think tables dedicate a “territorialità” e “progetti” in relazione al mondo giovanile.
L’evento, organizzato dal gruppo dell’agenzia di comunicazione Pleiadi con finalità benefit, ha coinvolto numerosi rappresentanti autorevoli del mondo delle imprese, del sociale, delle politiche giovanili e dell’attivismo giovanile. Il confronto tra gli speakers è avvenuto in forma poco strutturata sotto lo sguardo di giovani di istituti scolastici e universitari del territorio che hanno interagito sui temi che sono emersi.
Su entrambi i tavoli, portando l’esperienza di Riabitare l’Italia, abbiamo contribuito riportando i temi che l’associazione porta avanti con libri, iniziative e progetti. Rispetto ai due macrotemi “progetti” e “territorio” si è discusso di lotta allo spopolamento, sostenibilità ecologica delle trasformazioni del paesaggio rurale e delle aree interne del paese, politiche pubbliche di coesione territoriale per riconnettere margini e centri, interesse dei giovani a rimanere nei territori di origine, mobilità all’estero come via di fuga agevole o come investimento per il “give back”.
Al termine del dibattito gli speakers sono rimasti a disposizione dei giovani come referenti delle proprie organizzazioni per rispondere a richieste e dubbi dei giovani. Quest’ultima parte è stata interessante in quanto si è potuto socializzare con tante/i giovani curiosi, start up e professionalità emergenti che sono rimaste colpite dai progetti in cantiere, dai metodi e di lavoro e dall’approccio ai temi della nostra associazione.
Il confronto è stato interessante per l’alto profilo degli speakers e per il valore dell’iniziativa come occasione di conoscenza, contatti e costruzione di network sui temi di interesse giovanile senza altre finalità esplicite dirette, nell’idea che connettere lavoro, ecologia, coesione territoriale, politiche pubbliche e attenzione alle nuove generazioni può passare anche per queste iniziative.