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Ripartire dalle città. Per uno sviluppo sostenibile dell’economia, della società, dell’ambiente

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         Stiamo convivendo con diverse crisi: quella sanitaria, quella economica, quella sociale, quella ambientale, quella demografica, quella climatica, quella migratoria. Forse anche una crisi della democrazia come l’abbiamo fin qui conosciuta. Gli esperti ci avvertono che quando si è in presenza di una “crisi sistemica”, non è possibile intervenire su una sola priorità per risolvere tutto. C’è bisogno di tante politiche da applicare concretamente a partire dai bisogni prioritari dei cittadini. Le città diventano dunque, da epicentro della crisi, anche il luogo in cui sperimentare le nuove politiche che dai grandi indirizzi generali debbono trasformarsi in progetti concreti di miglioramento del benessere sociale per tutti. In particolar modo in una fase come quella attuale in cui l’Unione Europea ha stanziato risorse molto rilevanti e ha definito orientamenti precisi per spenderle: la transizione ecologica, la digitalizzazione, la coesione sociale. Ora che il Governo Draghi ha accettato la sfida e definito il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per impiegare le risorse europee e quelle nazionali per la crescita.

         Il volume “Ripartire dalle città” si pone l’obiettivo di concretizzare le opportunità in corso e tradurle in progetti concreti che agiscano sul territorio. Fornendo ai diversi soggetti sociali interessati un percorso di partecipazione basato su tracciati e contenuti precisi. Il rischio che abbiamo di fronte (tipicamente italiano) è infatti quello per cui, una volta stanziate le cifre da spendere e investire, ogni istanza di governo del territorio le trasformi in progetti che prescindono dalle finalità europee e nazionali indicate.

         Una nuova partecipazione sociale quindi, per garantire un maggior collegamento tra bisogni e risposte. E contenuti coerenti con le scelte di sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) indicate sia nel Next Generation EU che nel PNRR. Ecco perché il volume richiama e descrive i vari obiettivi dell’Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, nel tentativo di tradurli in cose concrete e fattibili ora, in Italia, a partire dalle nostre città (grandi, medie, piccole che siano) e dai territori esterni.

         Non è più sufficiente pensare al restauro e alla riqualificazione urbana. È necessario rimettere mano (rigenerare) le città pensando al benessere di coloro che le abitano. In una logica di prossimità (di quartiere) che la pandemia ci ha imposto. Per far questo, nella distrazione ormai cronica delle organizzazioni politiche, è necessario costruire un nuovo protagonismo delle organizzazioni sociali.

Fabrizio Ricci e Gaetano Sateriale, Ripartire dalle città, Ediesse Futura 2021.